Io e Lei

Voglio andare via. In un luogo con pagine bianche, e accanto matite nuove colorate e almeno una gomma che cancelli bene, senza lasciare segni.
Voglio sentirmi bene, accolta. Invece gioco a difendere la mia bambina, che continua ad avere paura. A niente vale tranquillizzarla, piange troppo forte. Anche per me. Le racconto la vita, ma le sue storie la fanno volare via.

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Angoli di anima

Voglio un rifugio. Una tana.
Un luogo morbido dove dormire. Dove abbandonare la paura e vestirmi solo della mia pelle.
E non sentire freddo, e non sentire caldo. Avere i brividi ma non volersi coprire. Avere il sole dentro, e non bruciare. Avere parole da regalare, da darmi. Per camminare, per scivolare, per saltare e danzare. Avere il vento come respiro, e come voce.
E la pioggia per nuotare tra le emozioni.

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Silenzi e veglie

Sei sparito, dice il mio piccolo. Sei altrove.

E io non ho più parole che salvino le emozioni.
La sorgente è interrotta dall’arsura.
Non piove, dentro la mia mente.
Cerco le parole, come una rabdomante. Le cerco come chi ha perso l’orientamento. Come chi cerca di capirsi, di depositare in uno scrigno l’antidoto al silenzio.
Questa linfa che si sta tessendo, ha sospeso le parole.

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Altra vita

Sono l’amore di una madre che dà la vita. Sono la comprensione di una sorella, che quella vita mi ha iniziato a donare.
Sono la complicità, il tempo speso bene, la voglia di esserci, di una amante.
Sono il coraggio di amarmi, la promessa di non abbandonarmi, nel buio e nella luce.
Sono tutta per me.

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Un altro Ciao

E il libro da finire di leggere.
La bolletta da pagare, arrivata in queste ultime strambe settimane.
E la poltrona con i tuoi cuscini, in quell’angolo da cui non ti alzavi per ore, per vedere i tuoi film preferiti.
E poi il frigo lentamente svuotato. I panni rimasti da stirare. Il ciclamino da irrigare. Il pesce nella boccia da accudire.

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